Per capire il significato della gratuità, senza ridurla in senso «buonistico» a un «fare gratis», vi propongo un passaggio dello scrittore Charles Péguy che mi è capitato tra le mani recentemente: «Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli imprenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto» (Charles Péguy, Il denaro). Gratuita è un’azione che non è subito incanalata nella strettoia dell’utile, dell’interesse o dello scambio, ma che in sé e per sé respira nell’orizzonte infinito del vero, del bene e del bello. Il dono del Risorto ha reso la gratuità accessibile ai suoi e, attraverso la loro testimonianza, a tutti gli uomini. — Angelo Scola - Maggio 2012 - Economia e logica del dono
una volta gli anticattolici erano gente di cervello fino, che sapeva far distinzioni, anzi che accusava proprio i cattolici di cervello all’ingrosso… — Davide Rondoni, Una prece per tutti (altro che polemiche) | Commenti | www.avvenire.it
(via iOS ‘86 - Anton Repponen)
Lakeland Florida based grocer Publix’s recently refreshed its Publix Private Brand candy packaging utilizing their often-copied packaging design system, which gives consistency to all of their products and reinforces the Publix brand.
Right whale of the North East coast (Balaena sieboldii, Gray.) (by peacay)
Mantis Lamp
The first time a BMW was transformed into a work of art was 1975. Alexander Calder was inspired by the French auctioneer and racing driver, Hervé Poulain, to produce the first ever BMW Art Car. The US artist only used primary colours and distributed them in broad swathes across the paintwork of the BMW 3.0 CSL. The use of differing colours within the individual elements of the car’s structure adds to the illusion of movement within the picture as a whole. Back then the fact that a car was being presented as a work of art was a sensation in itself. The greater sensation was that the selfsame 480 PS BMW was then entered for the 24-hour race in Le Mans. The world’s first BMW Art Car was also one of Calder’s last works of art as he died the same year it was unveiled.
(via Home - BMW ART CARS - BMW ART CARS - EN)
Ieri mi sono comportata male nel cosmo
Ho passato tutto il giorno senza fare domande,
senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.
Nessun come e perché —
e da dove è saltato fuori uno così —
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato troppo in superficie nel muro.
— Disattenzione, Wisława Szymborska
Che significa “essere pronto” per qualcosa, se tutto nella vita è nuovo ad ogni istante? — Wisława Szymborska
Senza scomodare i Tragici Greci, basterebbe ricordare un sonetto del Belli, dove il poeta ricorda quando, bambino, fu portato dal padre ad assistere a un’impiccagione. Nell’istante in cui l’uomo resta appeso e muore, il padre dà uno schiaffo a suo figlio, perché si ricordi sempre che colui che è morto era probabilmente migliore di lui. Questa è la prima domanda che mi tocca il cuore: perché nessuno, oggi, specialmente tra chi è più autorevole, è capace di uno sguardo come questo? Perché l’errore altrui non ci aiuta più a guardare il nostro e a diventare uomini migliori? — NAUFRAGIO GIGLIO, Schettino e Giampetroni, due facce di un unico dramma ilsussidiario.net, Luca Doninelli, mercoledì 18 gennaio 2012
Cuore e intelligenza devono tornare a parlarsi. Il pericolo che corriamo non sta nella mancanza completa di uno o dell’altra, ma nel loro divorzio. Ecco la lotta che ognuno ha davanti, tra quest’attenzione e l’inclinazione all’astrazione. Un cuore intelligente è questa capacità di fare attenzione. — Alain Finkielkraut
Inspiration vs. Imitation | Jessica Hische
(via Julien Spianti . Paintings . Retour à Nod)
Caro Silvio Berlusconi, sono una qualsiasi dei milioni dei tuoi elettori. Ho visto le immagini di stasera: quattro scalmanati cresciuti a odio e Santoro, che non riuscendo mai a vincere le elezioni ( e chi li vota?) si sono ridotti a festeggiare le dimissioni di una persona che invece le ha vinte tante volte. Quattro scalmanati che salutano come salvatore della patria un banchiere mai votato da nessuno (Monti), indicato da un comunista mai pentito di aver sostenuto le peggiori dittature del secolo scorso (Napolitano). Allora ho deciso di scriverti, per ringraziarti, invece, dei vent’anni di libertà che ci hai regalato. Ti ringrazio, perché scendendo in campo nel ’94 ci hai salvato dalla “gioiosa macchina da guerra” che avrebbe voluto fare dell’Italia un paese governato da alcune procure. Le stesse che ti hanno perseguitato per vent’anni, e se adesso quei poteri sembrano aver vinto, sappi che non potranno avere la meglio come sarebbe stato vent’anni fa, perché nel frattempo le tue incredibili vicende ci hanno aperto gli occhi. Non praevalebunt. Ti ringrazio, perché ci hai liberato dagli inciuci della Prima Repubblica, e ci hai fatto vedere che noi cittadini possiamo scegliere il nostro premier, e anche la coalizione che ci governa. E se ci stanno riprovando, le stesse facce di allora, a ripetere la storia – figliocci della “parte oscura” della DC – adesso siamo consapevoli del fatto che quella non è l’unica politica possibile. Ti ringrazio perché ci hai fatto vedere che quelli del cosiddetto salotto buono del paese – a partire dai direttori del Corriere, di Repubblica, insieme a tanti sussiegosi e vuoti editorialisti, incapaci di costruire alcunché nella loro vita, e insieme a vili servi dei potenti, assoldati come giornalisti “anticasta” (ma la loro è la vera casta) – ecco, quelli del cosiddetto salotto buono sono solo vogliosi di potere, sprezzanti del popolo, e per loro è insopportabile che gente al di fuori della loro cerchia possa avere accesso alle istituzioni. Per questo non ti hanno mai tollerato: tu non sei mai stato asservito a loro, non sei uno di loro, non sei quello che ha le parole giuste, le amicizie giuste, i vestiti giusti, i modi giusti, insomma, tutto giusto al posto giusto. Tu parli come uno di noi, e, paradossalmente, pur immensamente ricco, sei uno di noi. Per questo non ti tollerano. Ti ringrazio perché hai cercato di salvare Eluana Englaro, con un coraggio che pure certi illustri prelati se lo sognano. Chi salva una vita, o cerca di salvarla, salva il mondo intero, e Dio te ne renderà merito. Solo tu avresti potuto farlo, quel tentativo disperato, e sta’ certo che comunque in tanti non lo dimenticheremo mai, come non dimenticheremo il vile timore di tanti che sono pronti a riempirsi la bocca di parole in difesa della vita, e che allora, invece, erano atterriti dallo scontro con il compagno Napolitano. Un grande cardinale ha spiegato che è meglio essere contestati che irrilevanti. Te lo voglio ripetere, in questa sera amara e dura, non per consolarti ma perché questa è la sorte di chi nella storia ci entra con tutti e due i piedi, e ci mette la sua faccia, sbagliando pure, e magari pure sbagliando tanto, ma mettendo in gioco tutto se stesso, come hai fatto tu, che di tanto puoi essere accusato ma non certo di irrilevanza. In questi tre anni per fermarti hanno fatto di tutto, approfittando certo anche di tuoi errori, ma non è questo il punto: sei stato alla mercè delle procure, ti hanno origliato come neanche in Unione Sovietica, coperto di fango e svillaneggiato, poteri forti e circuiti mediatici e giudiziari che pur di farti fuori hanno messo in seria difficoltà il paese, e adesso, gli stessi, dicono di volere un altro governo per il bene dell’Italia. Quell’Italia che loro, e non tu, hanno gettato nel ridicolo agli occhi del mondo. Voglio ringraziarti perché ti sei battuto come un leone, fino alla fine. Abbiamo assistito obtorto collo ad un golpe. Non avresti potuto fare diversamente: saresti stato il capro espiatorio dello spread, dei mercati, e di tutte le altre diavolerie che hanno lanciato contro l’Italia per farti fuori, e farci fuori. Votare adesso, subito, avrebbe significato votare sotto le bombe, col terrorismo mediatico sul paese che sprofondava, e tutta la colpa sarebbe stata tua. La democrazia è stata momentaneamente sospesa. Ma non finisce qua. Adesso comincia. Noi, intanto, teniamo gli occhi ben aperti, su Monti & C.. Per ora, un grande, grandissimo e affettuoso abbraccio: siamo in piedi sulle sedie, in tanti, a salutarti “o capitano mio capitano”, ma a questo film, stavolta, un seguito ci sarà. — Assuntina Morresi